lunedì 27 febbraio 2017

Science fiction e Shoah.
Il gesto della scrittura fantascientifica in Primo Levi.

di Mattia Sangiuliano


Ogni primavera l'editore Einaudi pubblica il frutto della lezione-conferenza che il Centro Studi Primo Levi tiene l'autunno precedente. Ogni anno viene confezionato un volume specifico bilingue, italiano e inglese, che trattando un determinato argomento si prefigge di scandagliare determinati aspetti della produzione di Primo Levi.

venerdì 24 febbraio 2017

"Arrival" di Villeneuve –
Tra fantascienza, linguaggio e amore materno.

recensione di Mattia Sangiuliano


Denis Villeneuve è il regista di Arrival film fantascientifico, tratto da Storie della tua vita di Ted Chiang, ambientato su una Terra improvvisamente visitata da dodici oggetti – in un primo, e molto breve, momento – non identificati che atterrano in altrettante zone del pianeta, scegliendo apparentemente a caso il luogo dell'atterraggio. Prima di questa repentina e inaspettata visita extraterrestre vediamo muoversi in primo piano, dopo una breve introduzione, la protagonista della storia: la linguista Louise Banks, alias Amy Adams. Louise viene coinvolta dopo la comparsa delle astronavi nelle operazioni militari del caso nel tentativo di comunicare con i misteriosi visitatori nella loro complessa lingua così da poter chiarire il prima possibile le loro intenzioni ed eventualmente prendere le adeguate contromisure – la prospettiva della difesa contro un eventuale aggressione è la prima ipotesi che la razza umana, per sua nauta guerrafondaia, deve paventare.

sabato 18 febbraio 2017

Split: fra thriller, horror e graphic novel

recensione di Mattia Sangiuliano


Una, nessuna o centomila? Le possibilità dell'essere umano sono infinite, ce lo ripetono – e ce lo ripetiamo, nda – da anni. Infiniti sono anche i nostri possibili atteggiamenti, i nostri modi d'essere quotidianamente, in pubblico o nella vita privata. La visione della molteplicità delle maschere possiamo adottare a seconda della circostanza, in base al contesto in cui ci troviamo, è lo standard dell'uomo che si dibatte tra moderno e post-moderno; se prima c'era qualcosa da nascondere sotto una superficie d'apparenza ora, similmente, si punta l'attenzione al modo d'apparire. Nulla di strano – è la società che ce lo chiede, baby. Sicuramente risulta essere più inquietante l'inversione dei termini, prendendo come punto fisso la maschera esteriore, la parvenza più immediata data dalla pelle, si cambia invece quello che c'è dietro: la personalità.

lunedì 13 febbraio 2017

Cronodramma – DD n° 365

recensione di Mattia Sangiuliano


Mettiamo da parte approfondimenti ex-trama e salti avanti e indietro nel tempo, come si è fatto da qualche mese a questa parte, nel tentativo di riempire buchi neri che abitano il tormentato passato del nostro inquilino di Craven Road n°7. Prendiamoci una pausa dalle giostre di antefatti e flashback chiarificatori; immergiamoci in un vero e proprio “Cronodramma” tenendo fermo un unico punto: il tempo. E da questo iniziamo a giocare con la nostra storia.

sabato 11 febbraio 2017

“Gli anni selvaggi” a volte ritornano – DD n° 364

recensione di Mattia Sangiuliano



Anche questo mese si aggiunge un altro tassello al nebuloso passato del nostro Indagatore dell'Incubo, dopo la fanciullezza è la volta dell'adolescenza, un tutt'altro che timido affacciarsi all'età adulta; sulla scorta della copertina disegnata da Gigi Cavenago troviamo in primo piano non più un interno domestico ma un esterno con un Dylan Dog – letteralmente – bello e dannato accompagnato dal suo tenero e disperato amore di quel periodo: Emily.

sabato 4 febbraio 2017

“Cose perdute” tra vecchi saluti e nuovi arrivi – DD n° 363

recensione di Mattia Sangiuliano


Benvenuto – ufficialmente – a Gigi Cavenago, a lui e alla sua prima prova come copertinista designato per la testata regolare di Dylan Dog, dopo il saluto del suo predecessore ormai qualche mese fa. Buona prova – la prima – di Gigi che consacra il suo approdo sulle copertine di Dylan Dog presentandoci la sua versione della sacra famiglia dell'Indagatore dell'Incubo, con tanto di un Dylan in trono accompagnato dal suo fidato assistente.
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