domenica 11 gennaio 2015

Fanculo Schopenhauer.

di Mattia Sangiuliano.


Siamo la generazione figlia del ti amo di bene che vuole amare senza impegno e impegnarsi senza amare e siamo pure quelli che vorrebbero stare accanto ad una persona ma misurano il rapporto in bit e led illuminati siamo i duri e gli spavaldi che si inginocchiano carponi supplicando di ripensarci e se non piangiamo mai a volte tocca perché siamo quelli che si piegano ma non si spezzano quelli che cercano di cambiare le persone senza voler cambiare sé stessi così siamo gli artisti della fuga dai vincoli affettivi ma in fondo ci speravamo dall'inizio del film che Audrey se lo sposasse perché ci piacciono le stelle ma teniamo lo sguardo a terra per non venire accecati e se ci piace la compagnia preferiamo godercela da soli per non bruciare le tappe e siamo gli eterni commensali della domenica a cena dai miei e il lunedì dai tuoi ma ognuno a dormire a casa sua o ci facciamo solo condizionare dal sangue siamo l'armata delle mezze verità a denti stretti e della sincerità con gli estranei e delle menzogne con chi abbiamo accanto così siamo quelli del è meglio non pensarci per non soffrire mentre in realtà soffriamo se non ci pensiamo e quando invece ci pensiamo più ci pensiamo e più ci facciamo del male e nella nostra insicurezza ci ritroviamo ad essere quelli del prendiamo le decisioni insieme ma prima decidi tu o decido io poi ti faccio sapere o tu dimmi la tua e guardarsi e parlarsi pesa mentre proviamo grandi discorsi davanti allo specchio per poi mandare in frantumi le insicurezze in schegge balbuzienti allora siamo quelli che affogano la testa nella bevuta del fine settimana per avere il cuore leggero per poi ritrovarsi a vomitare fuori tutta la bile delle paure e delle ansie ed è così che siamo la generazione dell'entrata gratuita in discoteca con la consumazione obbligatoria e proclamiamo il corpo il tempio dell'anima andando in palestra a esagerare di brutto per poi scopare senza preservativo perché siamo anche la generazione dell'amore senza sesso che è una barzelletta e del sesso senza amore che magari esistesse perché in pochi l'hanno provato e Dio abbia in gloria tutti quegli sfigati che ci hanno rimesso.
La generazione del tutto sesso ora che sono libero ma trovo un altro impegno serio che non mi riempie mentre invece mi fa bruciare di rabbia la situazione sentimentale di chi prima aveva un posto nel mio petto così roviniamo tutto daccapo e i romantici ci stanno sul cazzo perché puzzano di mainstream ma vaffanculo la banalità mentre proviamo l'ebbrezza della gioia ci sembra di aver scoperto la particella di Dio facendo il caffè nella moka la mattina presto dopo una notte assieme. Soli.


Siamo la generazione affetta dal dilemma del porcospino: ci guardiamo l'un l'altro ed abbiamo solo paura, mentre il freddo ci uccide ed il dolore che potremmo provare ci atterrisce.

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