giovedì 31 luglio 2014

Primo Levi. Il lavoro del testimone, il valore della comunicazione.


di Mattia Sangiuliano

Primo Michele Levi nacque a Torino il 31 luglio del 1919. Si laureò nel 1944 in chimica, successivamente decise di militare attivamente sulle colline piemontesi imbracciando le armi contro l'occupazione nazifascista, come partigiano all'interno della formazione Giustizia e Libertà. Dopo qualche mese venne catturato e, a seguito dell'ammissione della sua origine ebraica, internato a Fòssoli e da qui espatriato, deportato verso Auschwitz. Con queste premesse si ha l'avvio del romanzo autobiografico intitolato Se questo è un uomo, ambientato all'interno del tristemente noto Lager presso l'omonima cittadina di Auschwitz, in Polonia.

Il lavoro è una tematica centrale all'interno del discorso di Primo Levi. Attraversa, assumendo varie sfumature, gran parte della sua produzione; torna in varie e multiformi sfaccettature nella quasi totalità delle sue opere investendo parimenti il ruolo, e il dovere comunicativo, del testimone sopravvissuto all'Olocausto.

lunedì 21 luglio 2014

Transavanguardia. L’ansia comunicativa nell’opera di Enzo Cucchi.

di Mattia Sangiuliano


«Quello che voglio sapere è come la terra sia a filo con la superficie.»

Enzo Cucchi, artista marchigiano, è esponente della Transavanguardia teorizzata dal critico d'arte Achille Bonito Oliva nel 1979.
Cucchi, artista, uomo di cultura dalla poetica multiforme, all'inizio della sua carriera artistica poeta e scrittore, osservatore della natura, dello spazio, delle forme e, soprattutto, della storia; sin da ragazzo si interessa di quadri e di arte, si dedicherà così alla pratica del restauro, nel capoluogo marchigiano.
Originario di Morro d’Alba (1949), iscrittosi presso l'accademia di Belle Arti di Macerata, sarà un attivo frequentatore del circolo intellettuale maceratese raccoltosi attorno alla rivista Tau; predilige in questa prima fase della sua esperienza artistica la scrittura, in particolar modo il componimento poetico, ottenendo varie pubblicazioni sulla rivista. Sarà poi riconosciuto nel panorama internazionale come uno degli interpreti del movimento della Transavanguardia.

domenica 13 luglio 2014

Il Negazionismo e la stella "uncinata" di Davide.

di Mattia Sangiuliano

«Siamo stati capaci, noi reduci, di comprendere e di far comprendere la nostra esperienza?»
-Primo Levi, I sommersi e i salvati.

Inizia un nuovo giorno e la cronaca estera si tinge di rosso sulla striscia di Gaza. Una nuova tornata di massacri – o dichiarati tali da fonti governative – nei territori medio-orientali a cui corrisponde una nuova e strisciante enfasi mediatica, sponda ai sanguinosi eventi che caratterizzano regioni periferiche – o ritenute tali – del globo; l'informazione fornisce un'eco edulcorante attorno a nuove carneficine giocando sull'apparente lontananza di contesti geopolitici che – adagiati su di una polveriera è dir poco – minacciano di detonare da un momento all'altro, danneggiando irreparabilmente uno squilibrio che rischia di ingoiare un'intera regione.
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