lunedì 27 gennaio 2014

Neve sulla memoria

di Mattia Sangiuliano

Oggi ha nevicato su Augsburg; poco dopo mezzanotte e per tutto il resto della notte una tormenta si è abbattuta sulla città che mi ospita.
Anticipando le prime luci dell'alba, come tutti i lunedì, ho potuto constatare che la città era avvolta da un leggero e candido manto bianco, niveo, uniforme sui tetti e sulle strade così come sui marciapiedi ancora desolati mentre, già sulle strade appena trafficate, nottetempo, erano già passati i mezzi adibiti allo sgombero della neve, ripulendole da quella neve così suggestiva ma allo stesso tempo così fastidiosa per molti lavoratori e pendolari.
Dai tetti delle case, da quella distesa di una moltitudine di bavaresi tetti a punta si alzano piccole e sottili volute di fumo verso un cielo ancora scuro, plumbeo, inghiottito nella tenebra della notte che permane come un assonnato spettro.
Il fumo si alza sottile, grigio, verso quell'oscurità che a breve verrà rischiarata. Ma per il momento il grigio che fuoriesce dai comignoli si perde nel nulla.

mercoledì 22 gennaio 2014

Cielo e mare…


di Francesca Romaldi

Le donne e gli uomini tendono a percepirsi al centro dell’universo.

Ogni dolore, ogni sfortuna è amplificata. Il mondo non può comprendere quanto è grande la nostra sfortuna, la nostra sofferenza.

La strada è lunga e tortuosa per giungere in quel posto in cui possiamo percepire l’equilibrio e la serenità di NOI STESSI.

Respiro, guardando il nero del mare e del cielo che si incontrano nel profilo di una città disegnato solo da mille luci multiformi e multicolore.

Niente luna, niente stelle …

lunedì 20 gennaio 2014

Un saluto a Claudio Abbado

di Mattia Sangiuliano


A poche ore di distanza dal lutto, scorrendo le pagine digitali di Rai letteratura, non posso che rimanere stupito dall'apprendere della scomparsa dell'onorevole senatore a vita, e Maestro, Claudio Abbado, già da tempo ammalato.

Claudio Abbado, uomo di cultura, nominato senatore a vita per i suoi meriti nel campo della musica e dell'arte il 30 agosto 2013 (vedi QUI-"Il merito dell'onore"), si spegne alle 8:30 del 20 gennaio 2014.

Già al tempo della sua nomina presidenziale non mancarono aspre critiche da più e più parti; in un periodo di revisione dell'inventario, l'eliminazione dei senatori a vita veniva vista come la garanzia prioritaria per risollevare l'Italia dal baratro della crisi, un modo per eliminare il superfluo, una spesa inutile, dimostrando ancora una volta come, quando si parla di cultura e di meriti, i facili populismi siano sempre in agguato.

domenica 19 gennaio 2014

Incontri

di Francesca Romaldi

Maternidad, Vincent Romero
Senza tempo.
Inverno,
tardo pomeriggio,
buio di lampioni e freddo.
Ho percorso una strada conosciuta
passi veloci in mezzo a mille volti
passi veloci sui san pietrini
calpestati  per anni ed anni.
I vostri passi traballanti tornano nel presente
come se il tempo non avesse più peso
Corse infantili , abili, pericolose, gioiose
e risa di cuore, risa squillanti
nel freddo e buio dei lampioni
di ieri … di oggi …

giovedì 16 gennaio 2014

"La grande bellezza" del silenzio teutonico

di Mattia Sangiuliano

Quanto gelo; e non per il clima che, nella meridionale Baviera in cui mi trovo, sta incominciando solo in questi giorni a far abbassare la temperatura praticamente in concomitanza con le nomination a Hollywood e l'assegnazione del Golden Globe a "La grande bellezza" di Paolo Sorrentino, il 12 gennaio scorso.
Un po' di freddo culturale investe oggi 16 gennaio la cultura tedesca dopo la candidatura del titolo italiano come "miglior film non inglese".

Un silenzio cala sul successo del film italiano tra le pagine dei quotidiani tedeschi, di quei canali di informazione che si dilungano in parole e servizi attorno all'hollywoodiana premiazione ma che riescono, sorprendentemente, a tacere il successo del film italiano e della rosa degli altri quattro candidati.

lunedì 13 gennaio 2014

"Notturno teppista" di Dino Campana

parafrasi e commento di Mattia Sangiuliano

Firenze nel fondo era gorgo di luci di fremiti sordi:
Con ali di fuoco i lunghi rumori fuggenti
Del tram spaziavano: il fiume mostruoso
Torpido riluceva come un serpente a squame.
Su un circolo incerto le inquiete facce beffarde
Dei ladri, ed io tra i doppi lunghi cipressi uguali a fiaccole spente
Più aspro ai cipressi le siepi
Più aspro del fremer dei bussi,
Che dal mio cuore il mio amore,
Che dal mio cuore, l'amore un ruffiano che intonò e cantò:
Amo le vecchie troie
Gonfie lievitate di sperma
Che cadono come rospi a quattro zampe sovra la coltrice rossa
E aspettano e sbuffano ed ansimano
Flaccide come mantici
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