sabato 16 marzo 2013

Chi è Laura Boldrini?

di Mattia S.

Oggi 16 marzo 2013 è stata eletta, dopo il quarto tentativo di accordo tra i vari orientamenti della Camera dei deputati, Laura Boldrini; terza donna, nella storia dell'Italia Repubblicana a rivestire questa illustre carica.

Giornalista e politica, originaria di Macerata (MC), si è laureata in Giurisprudenza presso la Sapienza di Roma. Alla fine degli anni '80 ha cominciato la sua carriera all'interno dell'ONU, più precisamente in seno alla FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura). Dopo questo incarico quadriennale ha lavorato presso il Programma Alimentare Mondiale (WFP).
Lunga carriera sociale e civile impegnata, come lei stessa ha ricordato, nel sostegno degli "ultimi", ovvero di tutte quelle persone che, all'interno della società italiana, non hanno una voce e che, giorno dopo giorno, vengono sommerse come naufraghi e non possono contare che su una manciata di persone.
E proprio i naufraghi o meglio, clandestini e immigrati: i rifugiati, gli ultimissimi della nostra società, sono stati il fulcro dell'attività politica e civile (voglio ricordarlo) di Laura Boldrini.
Storie di naufraghi sono quelle che emergono dal suo libro significativamente intitolato "Tutti indietro" (Rizzoli, 2010).

Laura Boldrini è stata la carta segreta del PD, che a sorpresa ha puntato su una personalità esterna, un outsider estraneo al partito "bersaniano", proveniente dal SEL di Nichi Vendola.

Discorso di insediamento estremamente toccante e coinvolgente che ha sondato molti aspetti della società italiana e riportato realtà che solitamente passano sottobanco perché minoritarie e difficilmente inclini ad essere recepite da un vasto elettorato se non da tutta (o per lo meno da gran parte) della società italiana. Eppure, anziani, pensionati, disabili, stranieri, in una parola gli ultimi esistono e sono una realtà concreta e in crescita; coloro che non hanno un nome e neppure, il più delle volte, una propria fisionomia.
Un occhio di riguardo è stato tenuto, nel discorso, per gli esodati e per i figli della patria che hanno perso fiducia nel paese legale e che chiedono riforme.

Ampio consenso da parte di tutta la Camera, eccettuando la posizione ostile del PDL, che non ha applaudito, e che attraverso le parole dei portavoce Lupi, Brunetta e Polverini, ha fatto trasparire la propria faziosità, arrivando persino (tramite le parole della Polverini) a criticare il discorso dell'on. Boldrini in quanto ritenuto "oltre" le competenze della carica che (da oggi) riveste nella vita politica e istituzionale italiana - nonché ritenuto troppo vendoliano.

Lo stesso discorso ha ricordato la violenza che ha come bersaglio le donne, una standing ovation ha travolto il palazzo di Montecitorio. Stessi applausi e commozione quando la neo eletta Boldrini ha ricordato che il 16 marzo, è l'anniversario del rapimento di Aldo Moro (16 marzo 1978) e del massacro della sua scorta.
Un discorso che ha toccato i cardini della nostra società: dagli esodati ai poveri, dagli anziani ai disabili, dal ruolo della politica al bisogno di scardinare e vincere le varie forme di violenza che investono il paese; proferito da una persona che è vissuta a stretto contatto con gli ultimi.

Chi è Laura Boldrini? Una speranza per rigenerare l'Italia.



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