martedì 26 febbraio 2013

Le pony elezioni del febbraio 2013

di [Malgiocondo]




Ebbene, potrei parlare di queste elezioni. Potrei copia-incollare notizie dai maggiori social, dai siti ufficiali delle testate giornalistiche oppure citare "cinguettii" dei politici o, ancora, prendere spunto dalle pagine ufficiali dei partiti e delle "persone politiche".
Potrei parlare della nota "instabilità" di governo fulcro delle dissertazioni già dalle 22:30 di ieri sera. Potrei dire che, in fondo, spetta a Bersani decidere e che forse non si riandrà alle elezioni. Potrei dire che si riandrà alle elezioni. Potrei parlare della sua "smacchiatura"; della sua apertura a Grillo.
Potrei parlare di tutti i voti che B. ha preso... e di quella vittoria di Grillo che riempie e divora le prime pagine di quegli stessi giornali di cui diffida lo stesso movimento.
Potrei parlare dei Master di Giannino o di quanta cacca ha fatto Empatia.

Oppure...

...POTREI PARLARE DELL'ULTIMA PUNTATA DEI "MY LITTLE PONY".


La puntata in questione si intitola "Una misteriosa rivale". Una animatissima assemblea apre l'episodio; i pony dibattono per scegliere l'appellativo da dare alla loro strepitosa amica Rainbow Dash il pegaso, per sottolinearne le doti. Si opta per il magniloquente "superultramegafantastica".
Stacco per la sigla; parte la puntata. Ritroviamo subito una solare Rainbow Dash dedita a fare "un bagno tra le nuvole" decantando le doti che un pegaso come lei possiede. La quiete viene interrotta da alcune grida. Rainbow deve intervenire! Un piccolo pony in pericolo viene così salvato dall'alato quadrupede. Gioia e giubilo; il pegaso in questione è l'eroe.
Altre grida, altro pericolo. In una parodica situazione rasente "La corazzata Potëmkin", Rainbow interviene salvando un passeggino che, sfuggito dalla presa della madre, rischia di sfracellarsi ai piedi della collina. Gioia e giubilo, un tripudio di ovazioni.
Durante una festa, indetta per omaggiare l'eroico pegaso, viene presentata una eroina estremamente piena di se, baldanzosa e un tantino sfrontata.
Dopo l'ennesimo salvataggio in extremis (ovvia accoppiata anziani-balconi pericolanti) le sue amiche non possono esimersi dal notare quanto la notorietà le dia alla testa.
La scena successiva è ambientata in un campo. La quiete viene interrotta dal precipitare di una mongolfiera. La spavalda eroina si gode l'attorniata di fans e paparazzi firmando autografi, facendo salire un pò il pathos. Alla fine decide di entrare in azione. Questa volta qualcosa non va. Non riesce ad afferrare il pallone aerostatico. Un attimo prima dell'impatto, però, un misterioso pony mascherato riesce ad evitare la catastrofe. In nuovo personaggio viene sommerso da esulti e congratulazioni. Entra in scena "Misteriosa Cuore d'Oro".
Sgomento dell'eroina Rainbow Dash che si vede soffiare la fama dalla misteriosa nuova venuta. Il piccolo pegaso non perde la forza di lottare ed esordisce: "un'eroina non è fatta di soli muscoli".
A quanto pare, però, la nascente eroina mascherata "Cuore d'Oro" è pronta a tutto, tranne che all'eclissarsi. La troviamo infatti in prima linea per il salvataggio di alcuni pony-muratori da un imminente crollo e tirare fuori poteri magici, in una catastrofica inondazione a seguito del crollo di una diga.
Rainbow Dash non può competere con lei; neppure con le sue ali da pegaso.
Rainbow vuole il riconoscimento, la gloria, la fama e la notorietà. Vuole il trionfo. Vuole scoprire chi è la sua concorrente eroina.
I pony decidono di celebrare con una parata la nuova eroina. Rainbow Dash, presente alla premiazione, non riesce a trattenersi. Colta da un'inimmaginabile gelosia vuole smascherare la concorrente. Incomincia così un inseguimento per le strette vie della colorata Ponyville.
Proprio quando Rainbow sembra aver perso le tracce, ecco "Cuore d'Oro" che trotterella da dietro l'angolo. Subito, il pegaso, si getta sulla rivale... e la smaschera.
Ai suoi piedi, vestita da "Cuore d'Oro", c'è la sua amica Pinkie Pie. Sgomenta, Rainbow, non sa cosa dire. Al massimo del climax, deus ex machina, fanno capolino altre due "Cuore d'Oro", che, smascherandosi, rivelano essere Twilight Sparkle ed Apple Jack, altre due amiche della colorata Rainbow. Entrano in scena anche altri personaggi che avevano preso parte alla messinscena, dal draghetto Spike alla leggiadra Rarity.
Nella più genuina commozione gli amici spiegano a Rainbow che lo hanno fatto per fargli capire quanto sia sbagliato oscurare buoni sentimenti e buoni propositi in nome di biechi obiettivi come fama e notorietà.
Rainbow Dash non può che sorridere e ringraziare i suoi cari amici che le hanno donato un prezioso insegnamento: "i veri eroi non si vantano di esserlo".

Non ho parlato di politica. La puntata lo ha fatto per me.


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