domenica 26 marzo 2017

“Il giorno della famiglia” tra musica e incubo – DD n° 366

recensione di Mattia Sangiuliano

Raccogliendo la richiesta d'aiuto di Madame Trelkovski, Dylan Dog dovrà indagare sul misterioso spirito di una ragazza i cui tormentati resti mortali non le consentono di trovare requie in un agognato eterno riposo.
Particolare della copertina di Gigi Cavenago; citazione dell'album Sgt Pepper's lonely hearts club band dei The Beatles

venerdì 10 marzo 2017

Logan – The Wolverine.
Un eroe decaduto e la sua eredità.

recensione di Mattia Sangiuliano

È sbarcato il 1° marzo nelle sale italiane Logan - The Wolverine (2017), con il suo carico di violenza e artigli affilati. Il dramma dell’eroe decaduto si sposa egregiamente con un'aria western malinconica e ricca di azione.

Logan - The Wolverine (2017)

lunedì 27 febbraio 2017

Science fiction e Shoah.
Il gesto della scrittura fantascientifica in Primo Levi.

di Mattia Sangiuliano


Ogni primavera l'editore Einaudi pubblica il frutto della lezione-conferenza che il Centro Studi Primo Levi tiene l'autunno precedente. Ogni anno viene confezionato un volume specifico bilingue, italiano e inglese, che trattando un determinato argomento si prefigge di scandagliare determinati aspetti della produzione di Primo Levi.

venerdì 24 febbraio 2017

"Arrival" di Villeneuve –
Tra fantascienza, linguaggio e amore materno.

recensione di Mattia Sangiuliano


Denis Villeneuve è il regista di Arrival film fantascientifico, tratto da Storie della tua vita di Ted Chiang, ambientato su una Terra improvvisamente visitata da dodici oggetti – in un primo, e molto breve, momento – non identificati che atterrano in altrettante zone del pianeta, scegliendo apparentemente a caso il luogo dell'atterraggio. Prima di questa repentina e inaspettata visita extraterrestre vediamo muoversi in primo piano, dopo una breve introduzione, la protagonista della storia: la linguista Louise Banks, alias Amy Adams. Louise viene coinvolta dopo la comparsa delle astronavi nelle operazioni militari del caso nel tentativo di comunicare con i misteriosi visitatori nella loro complessa lingua così da poter chiarire il prima possibile le loro intenzioni ed eventualmente prendere le adeguate contromisure – la prospettiva della difesa contro un eventuale aggressione è la prima ipotesi che la razza umana, per sua nauta guerrafondaia, deve paventare.

sabato 18 febbraio 2017

Split: fra thriller, horror e graphic novel

recensione di Mattia Sangiuliano


Una, nessuna o centomila? Le possibilità dell'essere umano sono infinite, ce lo ripetono – e ce lo ripetiamo, nda – da anni. Infiniti sono anche i nostri possibili atteggiamenti, i nostri modi d'essere quotidianamente, in pubblico o nella vita privata. La visione della molteplicità delle maschere possiamo adottare a seconda della circostanza, in base al contesto in cui ci troviamo, è lo standard dell'uomo che si dibatte tra moderno e post-moderno; se prima c'era qualcosa da nascondere sotto una superficie d'apparenza ora, similmente, si punta l'attenzione al modo d'apparire. Nulla di strano – è la società che ce lo chiede, baby. Sicuramente risulta essere più inquietante l'inversione dei termini, prendendo come punto fisso la maschera esteriore, la parvenza più immediata data dalla pelle, si cambia invece quello che c'è dietro: la personalità.

lunedì 13 febbraio 2017

Cronodramma – DD n° 365

recensione di Mattia Sangiuliano


Mettiamo da parte approfondimenti ex-trama e salti avanti e indietro nel tempo, come si è fatto da qualche mese a questa parte, nel tentativo di riempire buchi neri che abitano il tormentato passato del nostro inquilino di Craven Road n°7. Prendiamoci una pausa dalle giostre di antefatti e flashback chiarificatori; immergiamoci in un vero e proprio “Cronodramma” tenendo fermo un unico punto: il tempo. E da questo iniziamo a giocare con la nostra storia.

sabato 11 febbraio 2017

“Gli anni selvaggi” a volte ritornano – DD n° 364

recensione di Mattia Sangiuliano



Anche questo mese si aggiunge un altro tassello al nebuloso passato del nostro Indagatore dell'Incubo, dopo la fanciullezza è la volta dell'adolescenza, un tutt'altro che timido affacciarsi all'età adulta; sulla scorta della copertina disegnata da Gigi Cavenago troviamo in primo piano non più un interno domestico ma un esterno con un Dylan Dog – letteralmente – bello e dannato accompagnato dal suo tenero e disperato amore di quel periodo: Emily.

sabato 4 febbraio 2017

“Cose perdute” tra vecchi saluti e nuovi arrivi – DD n° 363

recensione di Mattia Sangiuliano


Benvenuto – ufficialmente – a Gigi Cavenago, a lui e alla sua prima prova come copertinista designato per la testata regolare di Dylan Dog, dopo il saluto del suo predecessore ormai qualche mese fa. Buona prova – la prima – di Gigi che consacra il suo approdo sulle copertine di Dylan Dog presentandoci la sua versione della sacra famiglia dell'Indagatore dell'Incubo, con tanto di un Dylan in trono accompagnato dal suo fidato assistente.

mercoledì 18 gennaio 2017

La Contessa e l'associazionismo a Falconara tra XIX e XX secolo.

di Mattia Sangiuliano

Il 14 gennaio, a Falconara Marittima, nell'ambito del ciclo di iniziative che vanno sotto il nome di Grand Tour Cultura, patrocinato dal MAB - Musei Archivi Biblioteche, i ragazzi del Servizio Civile Nazionale impiegati nell'Archivio Storico e nel Museo della Resistenza della città, hanno aperto i sotterranei di Palazzo Bianchi, accogliendo la cittadinanza all'interno di un suggestivo itinerario volto a gettare un ponte tra le due istituzioni. Questo è l'intervento che ho offerto alla cittadinanza.

La Contessa Baldini e il capitano Calcagno rivivono grazie alla collaborazione della "Accademia di danze ottocentesche"
PH: Federico Cerioni

sabato 24 dicembre 2016

Un grande ritorno "dopo un lungo silenzio" – DD n° 362

recensione di Mattia Sangiuliano


Oltre 20 anni. 20 anni di presenza costante e continuativa. Dopo 20 anni come fidato e immancabile copertinista per la serie regolare, Angelo Stano, sul solco delle iniziative celebranti il trentennale della testata dell'Indagatore dell'incubo, lascia ufficialmente il testimone a Gigi Cavenago, nuova e promettente leva che entrata nella scuderia dylaniata – dopo la prima riuscitissima prova dello scorso mese – si cimenterà con le copertine dell'Indagatore dell'Incubo dal prossimo albo.

lunedì 12 dicembre 2016

Mater dolorosa – DD n° 361

recensione di Mattia Sangiuliano


Fuochi d'artificio e lancio di mortaretti. Dylan Dog (testata) compie trentanni e il suo Dylan Dog (protagonista) non perde lo smalto che dal settembre 1986 lo ha caratterizzato sino ad oggi. Ne sono successe di cotte e di crude – editorialmente parlando – e altre ne succederanno ancora. Ci sono stati alti e bassi, alcuni bassi sono stati particolarmente sentiti da parte del pubblico, diciamocelo. La polemica e la critica, soprattutto nell'ultimo corso della vicenda (editoriale) del nostro eroe, non sono mancate. Ma il nostro Dylan si è sempre rialzato. Nulla può abbatterlo. Neppure la madre di tutte le malattie.

martedì 22 novembre 2016

Remington house – DD n°360

recensione di Mattia Sangiuliano


- Li ha più visti i demoni?
Irene rabbrividisce.
- Sì altre volte.

- Lui crede che sia uno solo 
o pensa che siano tanti?
- Nella bibbia c'è scritto: 
«Il mio nome è legione»[1]

sabato 19 novembre 2016

Un eroe “sul fondo” del baratro – DD n° 359

Recensione di Mattia Sangiuliano


Un passato oscuro e macchiato di sangue da cui è difficile liberarsi si muove sotto la superficie, grava come un macigno il peso di una colpa che non è la propria; questo il macabro gioco che il destino conduce ai nostri danni. “Se guardi troppo a lungo nell'abisso, l'abisso guaderà dentro di te” è la frase nietzscheana colta a pennello per la storia scritta da Matteo Casali. Dylan segue nel baratro di una memoria soggiogata e offesa, il suo nuovo cliente: Holden – come quel giovane protagonista del romanzo di Salinger, esatto. Peculiarità di questo cliente? Una forte ipertimesia, sindrome che gli permette di ricordare tutto, fino al più piccolo dettaglio della sua vita ma che, in maniera distorta, gli consente anche di sintonizzarsi con alcuni killer. E di vivere i loro omicidi.

domenica 30 ottobre 2016

“La fine è il mio inizio” – Dylan Dog speciale n°30

recensione di Mattia Sangiuliano


Buone nuove da “Il pianeta dei morti”. Dopo La casa delle memorieLa fine è il mio inizio: questo il titolo e – felice – postilla che ci rammenta la nuova direzione presa da questa testata annuale, scegliendo di seguire le vicende di un brizzolato e un po' disilluso Old Boy, in un futuribile salto avanti nel tempo; verosimile esito di una scelta fatta dal nostro Dylan, in un antefatto non privo di una dolente nota di rimpianto, che ha portato il mondo ben oltre l'orlo del baratro. E dell'incubo.
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